Rischio e protezione

Quali sono le vie di trasmissione?

  • Trasmissione sessuale.

    Nella maggior parte dei casi, l’HIV viene trasmesso nei rapporti sessuali. Oltre all’HIV esistono tuttavia molte altre malattie sessualmente trasmissibili (MST) quali la clamidia, l'herpes, la gonorrea (scolo), l'epatite B o la sifilide. Sono considerati a rischio:

    • i rapporti vaginali non protetti (per entrambi i partner)
    • i rapporti anali non protetti (per entrambi i partner)
    • i rapporti orali, se vi è contatto fra il liquido seminale o il sangue mestruale e la bocca

    Alcune MST – ma non l’HIV! – possono essere trasmesse anche nei rapporti orali senza contatto fra lo sperma o il sangue mestruale e la bocca, ad esempio con i baci con la lingua e, meno spesso, anche in caso di contatto con la pelle infetta.

  • Misure di prevenzione: osservare le regole del Safer Sex.


    Penetrazione – sempre con il preservativo (rapporti vaginali e anali)

    I preservativi offrono una eccellente protezione contro un'infezione dal virus HIV.

    Allo stesso tempo riducono anche sensibilmente il rischio di contrarre un’altra malattia sessualmente trasmissibile. Nessuno degli agenti patogeni è in grado di superare un preservativo intatto. Tuttavia, questi possono essere trasmessi anche per altre vie, ad esempio attraverso le mani, i lubrificanti utilizzati assieme o i giocattoli erotici.

    Con i preservativi vanno usati solo lubrificanti a base d’acqua o silicone. Quelli a base oleosa danneggiano il latex.
    Scegliere un preservativo della taglia giusta. Trovate preservativi della taglia che fa per voi su www.mysize.ch.

    Sperma e sangue mai a contatto con la bocca (non inghiottire)

    Se hai prurito, bruciore o secrezioni, vai dal medico

    Potrebbe trattarsi dei sintomi di una MST. Le MST prima vengono diagnosticate, più facile risulta il loro trattamento.


  • Trasmissione attraverso l’uso di sostanze stupefacenti

  • L’HIV si trasmette anche tramite il contatto con sangue infetto, ad esempio tramite l’uso comune di siringhe nel caso di consumo di droga per via endovenosa.


    Misura di prevenzione:
    usare sempre siringhe e aghi sterili e non farne uso comune con altri.

    Al fine di evitare la trasmissione dell'HIV e di altri agenti patogeni quali il virus dell'epatite C, si raccomanda urgentemente di utilizzare ogni volta una nuova siringa e un nuovo ago sterili. Non fate uso comune neanche di filtro, ovatta, cucchiaio e acqua!


  • Trasmissione dalla madre al bambino

  • La trasmissione dell’HIV e di alcune MST (p. es. l’herpes) dalla madre sieropositiva o contagiata con una MST al bambino è possibile durante la gravidanza, il parto o anche durante l’allattamento. Tuttavia, applicando misure adeguate la quota di trasmissione si riduce praticamente a zero.


    PROVVEDIMENTO: parlate di questo tema con il vostro medico, qualora lui, o lei, non dovessero farlo.


  • Trasmissione con prodotti ematici
  • In Svizzera oggi è praticamente impossibile contrarre il virus attraverso sangue o prodotti ematici di laboratorio. Tali prodotti sono soggetti a ferree norme di sicurezza.


Il rischio di contagio esiste già durante un unico rapporto sessuale non protetto?


Si. È possibile contagiarsi già durante un unico rapporto avuto con una partner o un partner sieropositivo o con una persona con una MST. Più spesso si ripetono tali rapporti, e più aumenta la possibilità di contrarre HIV. Se non volete correre rischi dovete usare il profilattico - o chiedere al partner di usarlo - ogni volta che avete rapporti sessuali con una nuova partner o con un nuovo partner.

Il coitus interruptus (= "fare attenzione" oppure "ritirarsi in tempo") non offre una protezione sufficiente contro l’HIV e le altre infezioni sessualmente trasmissibili.

Nel rapporto di coppia è importante parlare con il partner o con la partner dei rapporti occasionali non protetti o durante i quali il preservativo si è rotto. Se non lo fate e continuate a fare l'amore con lei/lui, lo/la mettete in pericolo. Anche se è sgradevole parlarne apertamente e rischiate di mettere in crisi la relazione, è necessario farlo.
Consigliamo alle persone sessualmente attive che cambiano occasionalmente o spesso il partner o la partner di vaccinarsi contro l’epatite B.

Il rischio di contagio esiste anche per le persone sposate o che vivono un rapporto di coppia stabile ?


Se pensate che il vostro partner o la vostra partner ha rapporti non protetti con altri, parlategliene. Abbiate fiducia nelle vostre sensazioni, prendete sul serio la vostra persona e la vostra salute. Discutete, se è il caso, di come trattare la questione e di come volete proteggervi dal contagio da HIV e da altre malattie sessualmente trasmissibili. Se volete continuare ad avere rapporti sessuali, attenetevi alle regole del Safer Sex finché l’esito del test, che riceverete tre mesi dopo l'ultima situazione a rischio, vi mostrerà che il/la partner non è infetto/a dal virus HIV. Troverete sostegno e aiuto presso le antenne regionali di Aiuto Aids.
Nei rapporti sessuali fuori dalla coppia : attenetevi sempre alle regole del Safer Sex.
Potete rinunciare alle regole del Safer Sex nel matrimonio o in un rapporto stabile a condizione che entrambi i partner siano sieronegativi sin dall’inizio della relazione e assolutamente fedeli, o se entrambi si attengono alle regole del Safer Sex ogni volta che hanno rapporti sessuali fuori dalla coppia.
Chi fa uso di sostanza per via endovena deve considerare l’alto rischio di contagio da HIV se non segue le regole di sicurezza del Safer Use.

Rapporti orali

  • I rapporti orali (leccare la vagina, fare un pompino) non comportano un rischio di trasmissione dell’HIV purché non si prenda in bocca né si ingoi sangue mestruale o sperma.
  • Altre malattie sessualmente trasmissibili vengono trasmesse molto più facilmente dell’HIV, anche nel caso di rapporti orali non protetti o fuori dalle mestruazioni o senza eiaculazione. Durante il sesso orale ci si può proteggere con i preservativi o i Dental Dam, un sottilissimo foglio in lattice. I Dental Dam possono essere acquistati su www.aids.ch/shop o in farmacia. La maggior parte delle malattie sessualmente trasmissibili non sono mortali e possono essere facilmente curate.


  • In quanto donna, esiste per me un rischio di contagio da HIV se mi faccio stimolare oralmente? 


    No.

    Se invece siete sieropositive, per il/la partner esiste un certo rischio durante il periodo mestruale. È possibile trasmettere l’HIV con il sangue mestruale che finisce in bocca al/alla partner.

  • In quanto uomo, esiste per me un rischio di contagio da HIV se mi lascio stimolare oralmente?

    No.

    Sesiete sieropositivi, per il/la partner esiste un rischio reale, se il partner prende in bocca o ingoia lo sperma. La goccetta che precede l'eiaculazione – contrariamente a quanto avviene nei rapporti con penetrazione – non rappresenta, secondo le conoscenze attuali, un rischio HIV reale nei rapporti orali. È consigliabile mettersi d'accordo con il/la partner su un segno convenuto prima del rapporto.


  • Esiste un rischio HIV per me, se stimolo oralmente un uomo?
    L'importante è che non vi arrivi sperma in bocca e che non lo inghiottiate. La goccetta che precede l'eiaculazione - contrariamente a quanto avviene nei rapporti con penetrazione - non rappresenta, secondo le conoscenze attuali, un rischio HIV reale nei rapporti orali.
    Forse conviene accordarsi prima del rapporto con il partner, perché questi si ritiri prima di eiaculare o vi faccia un segno convenuto in anticipo. Ma se dovesse capitare ugualmente che il partner venga mentre lo tenete in bocca, sputate lo sperma e sciacquate la bocca più volte con acqua tiepida. Non inghiottite lo sperma!
    Se siete voi sieropositivi, per il vostro partner non c'è pericolo di contagio.
  • Esiste per me pericolo di contagio da HIV se stimolo oralmente una donna?
    Un certo rischio HIV esiste durante il periodo mestruale della partner. Esiste la possibilità di infettarsi con il sangue mestruale che vi finisce in bocca. La secrezione vaginale - contrariamente a quanto avviene nei rapporti con penetrazione - non rappresenta, secondo le conoscenze attuali, un rischio reale nei rapporti orali.
    Se siete voi sieropositivi, questa pratica non comporta rischi di contagio per la vostra partner.

Le donne corrono un rischio di contagio da HIV maggiore rispetto agli uomini?


Stando alle statistiche, a livello mondiale le donne corrono un rischio maggiore rispetto agli uomini di contrarre l’HIV durante i rapporti sessuali vaginali non protetti. Tuttavia, nella situazione concreta, il sesso biologico femminile non costituisce un fattore di rischio determinante. I fattori che comportano un rischio d’infezione sensibilmente elevato – sia per l’uomo che per la donna – sono:
  • altre malattie sessualmente trasmissibili (che possono essere presenti anche senza sintomi e pertanto senza essere riconosciute)
  • la carica virale, vale a dire lo stato avanzato dell’infezione da HIV del partner non sottoposta a trattamento, o l’infezione primaria
  • rapporti sessuali anali
  • numero di rapporti sessuali
  • malattie degli organi sessuali che comportano danni alle mucose
  • per le donne: la spirale (IUD)

Perciò: insistete perché si usi il preservativo. Può essere d'aiuto averne sempre qualcuno con sé. Anche il Femidom vi protegge da un'infezione da HIV
.

Nei rapporti con penetrazione non protetti esiste un rischio di contrarre l’HIV o delle MST se non si arriva all'eiaculazione?


Si, il contagio è possibile anche senza l'eiaculazione. La pre-eiaculazione o la secrezione vaginale - nei rapporti con penetrazione - possono trasmettere il virus HIV o altre infezioni sessualmente trasmissibili.

I baci ed i baci con la lingua sono pericolosi?


HIV non si trasmette baciando, neanche con la lingua. Non esiste pericolo di contagio accarezzando, coccolando e facendo petting (stimolazione reciproca con la mano).
Il virus HIV non si trasmette nemmeno utilizzando i bagni pubblici o gli stessi oggetti casalinghi (tazze, posate...).

Le altre infezioni sessualmente trasmissibili, come la clamidia, la gonorrea (scolo) e la sifilide vengono trasmesse molto più facilmente dell’HIV. Il rischio d’infezione baciando, anche con la lingua, è tuttavia molto limitato.

Nessun pericolo di contagio da HIV


Il virus HIV non si trasmette nelle toilette pubbliche, nelle saune o nelle piscine e nemmeno toccando le maniglie ed i ricevitori del telefono, oppure usando la stessa biancheria e le stesse stoviglie. L'HIV non si trasmette tramite le punture di insetti, i morsi di cane o gli animali domestici. L'HIV non si trasmette dal medico, dal dentista o all'ospedale. Non c'è rischio dal parrucchiere, dalla manicure o pedicure. Anche il piercing o i tatuaggi sono sicuri per quanto riguarda un'infezione da HIV, per quanto le persone si attengano alle norme igieniche dettate dalla loro professione. Non esiste rischio di trasmissione dell'HIV tossendo o starnutendo. Non esiste rischio di trasmissione stringendo la mano, abbracciando, accarezzando, coccolando una persona sieropositiva.

Il virus HIV non si trasmette baciando, neanche baciando con la lingua. Il petting (stimolazione reciproca con la mano) è sicuro; Piccole lacerazioni sotto alle unghie ed altre ferite altrettanto piccole o già guarite non costituiscono un pericolo. Il virus HIV non si trasmette con l'urina o le feci. In questo caso però è relativamente alto il rischio di trasmissione di altri agenti patogeni, come il virus dell'epatite A.

Le MST si possono trasmettere attraverso i rapporti sessuali non protetti con penetrazione o lo stretto contatto con pelle e mucose. Alcune MST possono anche essere trasmesse attraverso un oggetto (p. es. dildo, il preservativo usato) o una parte del corpo (p. es. dita). Le normali situazioni di vita quotidiana non presentano rischi di contagio da MST.

Immediatamente dopo una situazione a rischio posso fare qualcosa per ridurre il pericolo di un'infezione da HIV?


Le prime settimane dopo un eventuale contagio sono definite „finestra immunologica“ o „finestra sierologica“. In questo periodo di tempo non esistono tecniche di analisi mediche che permetterebbero di rilevare o escludere un contagio da HIV. Questo spazio di tempo può essere più o meno lungo, a seconda della persona. In certe persone l’infezione può essere individuata dopo due settimane, mentre in altre l’avvenuto contagio è rilevabile con certezza solo dopo un periodo molto più lungo. Solo un risultato negativo dopo tre mesi dà la sicurezza di non aver contratto l’infezione.

Dopo situazioni ad alto rischio di trasmissione esiste solo la possibilità di contattare, al più tardi entro 72 ore dalla situazione a rischio, uno dei centri di trattamento HIV dei grandi ospedali universitari. In base alla descrizione della situazione sarà possibile stimare la portata del rischio ed eventualmente proporre una cosiddetta profilassi da postesposizione HIV (HIV-PEP o PEP).Si tratta di un trattamento medicamentoso di alcune settimane con sostanze altamente efficaci, che riduce sensibilmente il rischio di un eventuale contagio, purtroppo senza escluderlo. Il successo di tale trattamento è maggiore quanto prima lo si inizia dopo la situazione a rischio.

Una HIV-PEP può essere sensata nelle situazioni seguenti:

1. La persona con cui si ha contatto è certamente sieropositiva; non è sottoposta a terapia specifica o segue una terapia antiretrovirale non completamente efficace e

  • vi sono rapporti vaginali o anali non protetti
  • vi sono rapporti orali non protetti con eiaculazione della persona sieropositiva nella bocca
  • si fa uso di materiale di iniezione già utilizzato da una persona sieropositiva
(In queste situazioni, la HIV-PEP può essere presa in considerazione anche se non si sa se la persona con cui vi è stato un contatto è sieropositiva, se proviene da una regione o  appartiene ad un gruppo in cui l’HIV è particolarmente diffuso).

2. L’esposizione potenziale si verifica nell’ambito di uno stupro.
In tutti gli altri casi – vale a dire se non si sa con certezza se la persona con cui si ha avuto contatto è sieropositiva o no e se non appartiene ad un gruppo o non proviene da una regione in cui l’HIV è fortemente diffuso – la somministrazione della HIV-PEP è sconsigliata.

Ho paura di essermi contagiato con il virus dell’HIV, che cosa devo fare?


Non vi fate prendere dalla paura, ma chiedete informazioni. Chiamate l'Aiuto Aids del vostro cantone o i centri che effettuano anonimamente i test. Chiarite se veramente c'è stato rischio di contagio. Chiedete se ha senso fare il test anonimo degli anticorpi HIV e di come potete proteggervi in maniera efficace in futuro. In ogni caso: dopo aver corso rischio di contagio, niente sesso o solo rapporti sessuali protetti.

HIV Test

Meglio fare un test?
Test del rischio

Consulenza prima del test:
Le sedi di Aiuto Aids nella vostra regione

Luoghi di consulenza e di test:
check-your-lovelife.ch

Per gli uomini gay: Checkpoints  Ginerva und Zurigo

 

GAY-BOX

Per gli uomini che hanno rapporti sessuali con uomini